Saldi: lo scotto di aspettare lo sconto

Gennaio e luglio sono tra i mesi più attesi dai poracci. Non perché arrivino la befana o le vacanze visto che la calza è bucata e le ferie a Rocca Cannuccia non sono poi così esaltanti. Iniziano però i saldi, cioè la Golden Age delle compere poracce.

Saldi: gli scotti degli scontiIn questo periodo vengono concentrati tutti gli acquisti dell’anno in fatto di abbigliamento. L’unico problema è che i poracci arrivano ai saldi in condizioni al limite della dignità umana. In inverno, per esempio, indossano il giacchetto di pelle e scarpe di tela fino a gennaio rischiando di essere falcidiati dalla polmonite. Per comprare piumini e scarpe invernali soffrono terribilmente per settimane e scongiurano l’ipotermia vestendosi a cipolla, indossando intimo di pile e non allontanandosi mai più di 15 cm dal termosifone.

L’estate fortunatamente è una stagione più benevola, visto che il look si costruisce per sottrazione d’indumenti. Tuttavia i poracci fino a luglio vanno al mare con: costume slabbrato anni 90, borsa da mare di paglia spelacchiata presa in omaggio con i solari, occhiali da sole tarocchi con lenti deformanti cinesi, infradito incollate con lo sputo bengalese che evapora con il caldo. Il segreto per nascondere la poraccitudine è andare nelle spiagge libere più gettonate nelle giornate roventi: la densità demografica di 20 persone e 10 ombrelloni per metro quadrato camufferà lo style “Spring-Summer clochard”.

 

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