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Netflix: lo scrocco sfacciato e le minoranze poracce che pagano

 

Netflix

Netflix è un’azienda che fa moltiplicare gli scrocconi. La tipologia di abbonamento che permette di vedere i contenuti video su più dispositivi in contemporanea, alimenta in maniera preoccupante il parassitismo sociale.

Quelli che pagano Netflix fanno parte di una specie rarissima, simile agli unicorni. Nessuno sa dove si trovano e come sono fatti. Ma a provarne l’esistenza c’è uno studio della Poorworld University che ha analizzato queste creature poracce e le ha categorizzate:

DISPERATI IN LOVE
Utilizzano Netflix come strumento di rimorchio: generalmente sono uomini che offrono alle donne un account, sperando che prima o poi giunga l’invito a vedere un film insieme. Speranza che viene gradualmente infranta dalla comunicazione su whatsapp di un disturbo alla retina. Sopravvenuto dopo una congiuntivite, lo scoppio dell tv e il blackout del condominio.

SOCIOPATICI DIPENDENTINetflix
La loro vita dipende dagli sceneggiatori di Netflix. Il massimo della loro socialità è passare dai cinesi a comprare le batterie del telecomando. Vanno in giro con il baffo stile Narcos, sotterrano il nano da giardino e lasciano ai parenti 13 indizi incisi su audiocassetta come Hannah Baker, interpretano ogni scintilla di lampadina come un evento soprannaturale alla Stranger Things. Pagano Netflix sempicemente perché senza serie tv si lascerebbero morire sul divano. In ogni caso non avrebbero mezzo amico con cui condividere gli account.

100% IGNARI
Sborsano soldi per Netflix perché completamente all’oscuro dell’opzione degli account multipli. In genere sono in età avanzata e non hanno molta dimestichezza con la tecnologia. Si sono abbonati sostanzialmente per vedere i documentari sugli oranghi e non si capacitano del fatto che non possano pagare l’abbonamento tramite bollettino postale insieme a gas e luce.

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Oroscoporaccio 2018

oroscopo 2018

 

Cosa hanno in serbo le stelle per il 2018 dei poracci? Questo oroscopo svela il futuro andamento della pezzenza

 

ARIETE

A Capodanno vi siete rimpinzati di lenticchie aspirandole perfino con le narici, nella speranza di un 2018 ricco e prospero. Ma invece di far aumentare le ricchezze, avete fatto crescere la pancia e i gas gastrointestinali. Cambiate legumi e state lontani dal cotechino per il resto dell’anno.

 

 

TORO

Toro

Amate le tradizioni, la routine e le vecchie abitudini vi rassicurano. Ormai siete affezionati anche alla povertà. Non c’è da temere: vi accompagnerà per tutto il 2018.

 

 

GEMELLI

Gemelli

Il desiderio di svoltare è forte e con il nuovo anno siete di fronte a un bivio. Purtroppo l’influenza di Urano vi farà sbagliare strada e finirete contro un palo.

 

 

CANCRO

Cancro

Per il 2018 sognate un lavoro ben retribuito, pieno di soddisfazioni e ricco di nuovi stimoli. Ma gli unici che non bruceranno i vostri CV saranno i McDrive e i call center del Folletto.

 

 

LEONE

Leone

 

Avete voglia di cambiare aria e misurarvi in nuove sfide. Vi piace l’idea di trasferirvi all’estero. Ma con i 5 euro del porcellino al massimo arrivate a Santa Marinella con la corriera. Meglio tentare di sopravvivere in patria.

 

 

VERGINE

Vergine

Nella prima metà del 2018 conoscerete una persona che potrebbe rimanere per sempre nella vostra vita. Ma non è l’anima gemella, bensì l’impiegato dell’Agenzia delle entrate.

 

 

BILANCIA

Bilancia

Vi sentite pronti a fare investimenti importanti. Dovete solo avere un po’ di pazienza: prima o poi anche le banche accetteranno i baiocchi della Mulino Bianco.

 

 

SCORPIONE

Scorpione

 

Da tempo desiderate una casa tutta per voi, un’indipendenza economica, una vita indipendente. Il primo passo è uscire dalla cameretta e cercare un’altra entrata oltre la paghetta.

 

SAGITTARIO

Sagittario

Vorreste lavorare meno e avere più tempo libero da dedicare a voi stessi. Non è consigliabile, però, lasciare da sola l’ottantenne cieca e zoppa a cui badate per andare a ubriacarvi con la birra cinese del bengalino sotto casa.

 

CAPRICORNO

Capricorno

Dopo tanti sacrifici finalmente è arrivato il momento di raccoglierne i frutti. Spaccate il salvadanaio e andate a comprarvi questi due ghiaccioli al limone. Ci uscirà anche la mancia per il barista.

 

ACQUARIO

Acquario

Il 2018 avrà un inizio scoppiettante e gennaio sarà un mese di ricchezza e abbondanza. Peccato per i restanti 11 mesi di fame e miseria. Le buste di Natale non durano in eterno.

 

PESCI

Pesci

La lista dei buoni propositi include anche la parsimonia e l’oculatezza economica. Ma a fine gennaio Saturno si metterà di traverso e nel giro di pochi giorni dilapiderete i vostri pochi spicci. A febbraio meglio iniziare a trovare un ponte confortevole.

 

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Incontri poracci del 3° tipo

Le 4 categorie di pezzenti superior che i pezzenti basic non vorrebbero mai incontrare

ROSAVENDOLO MASOCHISTA

rosavendolo poraccioIl fioraio ambulante si avvicina al tavolo della trattoria dove è seduta la coppia poraccia e piazza una rosa nella mano della ragazza. Non si preoccupa minimamente del fatto che le spine le vadano a trafiggere il palmo. Durante la tortura inflitta gratuitamente, il rosavendolo racconta tutta la sua vita caratterizzata da eventi luttuosi, prole numerosa, emigrazione forzata, sopravvivenza faticosa. Il pezzente maschio, per evitare che la sua compagna perda l’uso dell’arto, paga la rosa mezza appassita e con 100 spine per ogni centimetro di stelo.

 

PARCHEGGIATORE MIMETICO

parcheggiatore poraccioDopo che il pezzente ha girato per ore in cerca delle strisce bianche, ha impiegato 30 minuti per parcheggiare in uno spazio che provoca claustrofobia pure a  una formica, ha contratto il corpo e piegato gli arti per uscire dall’auto, si materializza improvvisamente dall’asfalto il parcheggiatore abusivo. Non solo non ha aiutato nelle manovre, ma con il suo mimetismo stradale causa pure un mezzo infarto. Non contento delle patologie cardiache che ha fatto insorgere, chiede un’offerta libera stabilendo però quella minima. Se nella macchina ci sono più passeggeri, pretende addirittura il pagamento pro-capite. Parte quindi la contrattazione per stabilire un forfait.

 

LAVAVETRI ARTISTA

lavavetri poraccioQuando il poraccio esce dall’autolavaggio e si ferma al semaforo, il lavavetri artista  fiuta l’odore di pulito e si fionda sul parabrezza. Inizia a sfregarlo energicamente con movimenti decisi. Disegna con la schiuma poligoni irregolari e si cimenta nell’astrattismo. In caso il conducente sia una donna, l’artista incompreso dipinge cuori giganti. Poi risciacqua lentamente le sue opere con l’acqua limpida del Gange. Quindi appiccica tutta la faccia sul finestrino finché non scatta il verde e il poraccio è costretto a pagare per impedire il linciaggio da parte della fila retrostante di bestie di satana che suona il clacson con mani e piedi.

 

CARRELLISTA INDOLENTE

carrellista poraccioQuando il poraccio si reca al discount per fare la spesa e s’incolla tonnellate di prodotti in offerta, torna faticosamente verso l’auto per caricarla. Nel tragitto cadono confezioni e barattoli, il carrello sbanda ripetutamente, si travolgono vecchietti con pochi riflessi. Una volta finita l’operazione e incastrato tutto nel bagagliaio in modalità Tetris, arriva di corsa un uomo generoso che si offre di riportare il carrello al suo posto per intascarsi l’euro. Del resto l’altruismo merita sempre una ricompensa.

 

 

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Spiaggia libera poraccia

spiaggia lbera

 

La spiaggia libera è l’habitat estivo del poraccio: frotte di pezzenti si riversano su pochi metri di sabbia e prendono il sole incastrati a mo’ di tetris. Ma niente conchiglie e stelle marine, solo disagio. Anzi tanti disagi:

 

  1. Per caricare la macchina con tutto l’occorrente per una giornata marittima, è necessario il progetto di un ingegnere (meglio se in possesso di un titolo post-laurea). Nell’utilitaria devono entrare borsa da mare, borsa termica, sdraio, sedie, ombrellone, secchielli, palette, racchettoni, maschere e pinne. Nel caso non si disponga di un’auto e si debbano utilizzare i mezzi pubblici, l’arrivo in spiaggia assomiglierà a uno sbarco di profughi. Sfiancati, maleodoranti e disidratati, i poracci non automuniti dovranno posizionarsi a 10 km dalla riva perché già occupata dai poracci motorizzati.

 

  1. Conquistare un posto vicino al mare implica la sveglia all’alba e l’inizio della lotta. Intorno alle 8, infatti, iniziano scene da guerre puniche: le madri di famiglia impugnano ombrelloni come fossero lance e corrono a velocità autostradali per infilzarli al volo a riva. Qualsiasi essere vivente si trovi malauguratamente sul tragitto viene travolto, sotterrato o trafitto senza pietà.

 

  1. spiaggia liberaLa spiaggia libera è un ambiente promiscuo e intergenerazionale dove si trovano fianco a fianco: bambocci che costruiscono castelli con tanto di abusi edilizi, adolescenti pomicioni con lingue roteanti, giocatori di mezza età che bestemmiano per le briscole sfumate, vecchi ipovedenti che tirano le bocce in testa ai bagnanti.

 

  1. Vista la distanza ravvicinata tra poracci, se un pezzente inizia a sudare, comincia a grondare per osmosi pure quello accanto. Se uno sgrulla la sabbia dal telo, quello vicino diventa un peperone gratinato. Se uno si spruzza l’olio abbronzante sul corpo, il vicino ne riceve l’80% negli occhi.spiaggia libera

5. All’ora di pranzo, quando si aprono le borse frigo, si respira un avvolgente mix di fragranze con note di: mortadella, salame, prosciutto, tonno, sottaceto, mozzarella, melone, pesca sciroppata, cocco. Un concentrato di essenze che, a seconda dell’intensità del vento, aleggia per ore e riempie le narici.

6. Dopo pranzo è impossibile muoversi o fare una passeggiata. La spiaggia diventa un tappeto di corpi senza vita, accalcati e stesi a quattro di bastoni. Alcuni russano come il trattore di Rovazzi in tangenziale, altri danno vita a concerti di tube e tromboni. Se si prova a fare quattro passi tra i cadaveri, al respiro pesante si aggiungono urla strazianti per lo schiacciamento di gambe, piedi e unghie.
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Insomma, dopo qualche giornata trascorsa sulla spiaggia libera, il poraccio diventa grande amante della montagna.

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Saldi: lo scotto di aspettare lo sconto

Gennaio e luglio sono tra i mesi più attesi dai poracci. Non perché arrivino la befana o le vacanze visto che la calza è bucata e le ferie a Rocca Cannuccia non sono poi così esaltanti. Iniziano però i saldi, cioè la Golden Age delle compere poracce.

Saldi: gli scotti degli scontiIn questo periodo vengono concentrati tutti gli acquisti dell’anno in fatto di abbigliamento. L’unico problema è che i poracci arrivano ai saldi in condizioni al limite della dignità umana. In inverno, per esempio, indossano il giacchetto di pelle e scarpe di tela fino a gennaio rischiando di essere falcidiati dalla polmonite. Per comprare piumini e scarpe invernali soffrono terribilmente per settimane e scongiurano l’ipotermia vestendosi a cipolla, indossando intimo di pile e non allontanandosi mai più di 15 cm dal termosifone.

L’estate fortunatamente è una stagione più benevola, visto che il look si costruisce per sottrazione d’indumenti. Tuttavia i poracci fino a luglio vanno al mare con: costume slabbrato anni 90, borsa da mare di paglia spelacchiata presa in omaggio con i solari, occhiali da sole tarocchi con lenti deformanti cinesi, infradito incollate con lo sputo bengalese che evapora con il caldo. Il segreto per nascondere la poraccitudine è andare nelle spiagge libere più gettonate nelle giornate roventi: la densità demografica di 20 persone e 10 ombrelloni per metro quadrato camufferà lo style “Spring-Summer clochard”.

 

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I 3 (NON) MESTIERI PER DIVENTARE RICCHI IN ITALIA

L’Italia è un Paese di morti di fame, con il Pil sotto l’1% e quasi cinque milioni di persone sotto la soglia di povertà. Ma ci sono alcune attività che rendono bene e assicurano un futuro senza nemmeno bisogno di curriculum, colloqui o sbattimenti.

Ecco tre mestieri per diventare ricchi e svoltare.

1) POLITICANTE ALLO SBARAGLIO

Mestieri per diventare ricchi

Oggi la politica è aperta a tutti, anche ai poracci. Per entrarci basta alzarsi la mattina e fondare un partito. Per il nome della nuova creatura potete rifarvi a fiori, animali, piante o costellazioni. Per stilare il programma, prendete un volantino promozionale, cancellate i prezzi e cambiate qualche parola. Non è necessaria alcuna competenza specifica per ricoprire incarichi governativi o istituzionali. Non serve conoscere l’italiano (vedi Razzi) né il congiuntivo (vedi Di Maio). Potete ignorare l’inglese (vedi Alfano). Non è richiesto nemmeno un livello minimo di giudizio o raziocinio (vedi Salvini). Una volta entrati in Parlamento, non dovrete mai più lavorare, ma solo recarvi sporadicamente a Montecitorio e spingere un pulsante ogni tanto.

 

2) INFLUENCER/OPINIONISTA ONNISCIENTE

Mestieri per diventare ricchi

Tra i mestieri per diventare ricchi, spicca l’opinionista che passa le giornate a sproloquiare in tv sugli argomenti più disparati. Oppure l’influencer che ha un blog, una pagina facebook o un canale Youtube su moda, bellezza, cibo e tecnologia. Sul web bastano poche mosse per il successo:

  • Anche se non capite una ceppa leppa del settore, fingete sicurezza, esperienza e autorevolezza. Tanto chi vi segue è ancora più ignorante di voi
  • Date consigli a casaccio. Per esempio, se avete scelto il mondo del make up, potete suggerire come abbinare gli ombretti allo stato d’animo. Se vi sentiti più adatti al food, inventate ricette con mix disgustosi (tipo tranci di merluzzo ripieni di fontina imbevuta nel succo di papaya), ma che fanno tanto cucina creativa.
  • Realizzate tutorial inutili. La moda è il terreno più fertile, offre tanti spunti: “Come creare il look giusto per i matrimoni invernali di sposi mancini”; “Come realizzare una cinta vintage riciclando le mutande slabbrate”, “Come organizzare l’armadio in base alla luna calante e alla luna crescente”.

Marchi e griffe faranno a gara per inviarvi omaggi e voi non dovrete più pensare a cibo, vestiti, cosmetici e oggetti tecnologici.

 

3) DELINQUENTE/KILLER IMPUNITO

Mestieri per diventare ricchi

Se la retta via proprio non fa per voi e sentite forte il richiamo del crimine, potreste conquistare soldi e fama. Più grossa la fate e più guadagnerete. Lasciatevi ispirare da grandi esempi come Francesco Schettino, Fabrizio Corona, Amanda Knox. Qualsiasi misfatto compiate, l’incapacità degli inquirenti, le lacune del sistema giudiziario o la prescrizione verrà in vostro aiuto. E non solo non trascorrerete mezza giornata in carcere, ma avrete anche la possibilità di scrivere libri, di sceneggiare film, di essere ospitati a Porta a porta con Vespa e il plastico.

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1° maggio festa del lavoro poraccio

lavoro

Possibile che il 1° maggio sia diventato solo un’abbuffata di fave e pecorino con successiva partitella a schiacciasette per digerire? Possibile che si pensi solo a cantare Bella ciao con un cannone nella mano destra e un fiasco di Romanella nella sinistra?

Nonostante il lavoro abbia subito trasformazioni radicali, bisogna sempre onorarlo. Anche se nero, precario o sottopagato. E non si deve temere il cambiamento, ma cavalcarlo.

Qui sotto un breve glossario per riuscire a orientarsi nel nuovo mondo del lavoro

 

GLOSSARIO DEL LAVORO PORACCIO

 

CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI

Contratto di lavoro introdotto con il Jobs Act del 2015 che si risponde alla logica: “Oggi lavori, domani chi lo sa”.

 

CURRICULUM MULTIMEDIALE

Nuova tipologia di curriculum vitae che contiene immagini, file audio e video. Per la sua realizzazione servono un diploma all’accademia di cinema, un master in montaggio e un anno di permanenza nella scuola di Amici.

 

FLESSIBILITÀ

annuncio lavoro

Requisito richiesto per qualsivoglia posizione lavorativa e che consiste nella disponibilità ad accettare le seguenti condizioni: orario di lavoro che oscilla tra le 8 e le 12 ore; reperibilità h 24 nei weekend, nei festivi, nella doccia e sulla tavoletta del cesso; trasferte in località sconosciute perfino a Google Earth; trasferimenti nell’emisfero opposto a quello di residenza.

 

PENSIONE

lavoro e pensione

  1. Condizione agognata che si raggiunge poco prima di spirare.
  2. Utopia, sogno irrealizzabile, miraggio.

 

PROBLEM SOLVING

Capacità pretesa da tutti i datori di lavoro che va dal risolvere problemi come il buco dell’ozono fino allo scioglimento di dilemmi che attanagliano l’umanità come l’ordine di nascita dell’uovo e della gallina.

 

STAGE

Periodo di formazione che precede l’eventuale assunzione  e che prevede la preparazione di caffè, l’utilizzo della fotocopiatrice e il procacciamento dei pasti altrui.

 

SOFT SKILLS

Capacità e caratteristiche personali di cui non è ancora chiara l’utilità, ma che vanno obbligatoriamente inserite nel curriculum per allungarlo.

 

 

 

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IL PORACCIO TERRONE: IL RITORNO SALVIFICO NELLE TERRE NATÌE

La vita del poraccio terrone può raggiungere livelli di miserabilità elevatissimi. Costretto a lasciare il paese natìo con il trolley di cartone, raggiunge terre lontane, spesso ostili. Per questo la sua sopravvivenza dipende dalla stretta connessione che mantiene con le radici. Il pezzente terrone che si sposta al nord, si cala periodicamente giù per lo Stivale e le discese hanno un diverso grado di pezzenza.

Pacchi terroni poracci

LIVELLO BASE: IL RIFORNIMENTO MANGERECCIO

Almeno una volta al mese il terrone scende a casa. La famiglia lo accoglie come un reduce di guerra, lo scruta da capo a piedi per poi constatare un dimagrimento allarmante. Genitori e nonni rimproverano una perdita di floridezza del viso e un prosciugamento preoccupante delle membra. Per rimediare a questa metamorfosi degna dell’intervento della Corte europea dei diritti dell’uomo, il parentado rimpinza l’erede per tutto il periodo di permanenza, imponendo in maniera autoritaria il divieto assoluto di rifiutare anche una briciola.

Una volta arrivato il momento di ripartire, l’auto usata Auto dei terroni per il ritorno viene riempita con teglie di lasagne, vaschette di parmigiana, bottiglie di passata, vasetti di sottaceti, barattoli di verdure sott’olio, salsicce sottovuoto, salumi incellofanati, taniche di olio e fiaschi di vino. Nei periodi di festa, poi, si aggiungono polli, maiali e agnelli in comode porzioni da congelatore. Nonostante servirebbe un camion con cella frigorifera e rimorchio, i parenti riescono a infilare le cibarie in ogni angolo dell’utilitaria: i peperoni ripieni finiscono sotto il freno a mano, le fettine di corallina dentro il bocchettone dell’aria condizionata, i caciocavalli vengono appesi agli specchietti. Se il poraccio non possiede un mezzo proprio, si opta per la corriera. A Natale e a Pasqua viene presa d’assalto e sommersa da pacchi, buste e valigie piene di cibo. All’interno del pullman l’aria è irrespirabile, tra effluvi di caciotte e insaccati, tanto che l’autista è costretto a guidare in apnea.

 

LIVELLO INTERMEDIO: LA CALATA SANITARIA

Alcuni poracci emigrati si curano solo nel proprio paese d’origine. Le visite specialistiche al nord costano troppo. InTerroni dal dentista particolare problemi odontoiatrici ed esami diagnostici si affrontano solo da Roma in giù. E così ci sono pezzenti con ascessi, denti bucati, gengive erose che resistono strenuamente per settimane. Pezzenti con arti contusi, fratturati o rotti che aspettano il ritorno a casa per la lastra. Se il poraccio, poi, non è tempestivo nell’organizzare la trasferta, il quadro clinico peggiora sensibilmente tanto che il medico sudista non sa più come intervenire.

 

 

LIVELLO ALTO: LA TRASFERTA ESTETICA

Terroni e tinte a domicilioI poracci più attenti all’immagine hanno bisogno di prendersi cura del proprio corpo periodicamente. Ma parrucchieri e centri estetici hanno listini proibitivi nelle grandi città. Perciò si finisce per ricorrere alla figura multitasking paesana che offre una serie di servizi a domicilio a tariffa scontata. Taglio, colore, sopracciglia, depilazione, manicure, pedicure, pulizia del viso, make up, trucco permanente, massaggi. Su richiesta pulisce pure le piastrelle del bagno.

 

LIVELLO TOP: IL VIAGGIO ALL INCLUSIVE

Esiste un poraccio terrone, il cui disagio è molto elevato, che concentra l’adempimento di tutte le incombenze quando fa ritorno nella dimora terrona. Visite mediche, sedute estetiche, shopping e acquisti, disbrigo pratiche burocratiche, manutenzione di oggetti e riparazioni di vestiti. Praticamente nella città d’emigrazione si limita ad andare in bagno (e soltanto perché non può trattenersi per giorni). È convinto che servizi e beni primari siano inaccessibili in qualsiasi altro posto che non sia il suo paese, regno supremo della convenienza. E guai a dire a questo tipo di poraccio che alcune faccende potrebbe sbrigarle benissimo e a prezzi contenuti pure da altre parti. Il rischio è lo stesso a cui andò incontro Galileo quando sostenne per la prima volta che la terra girava intorno al sole.

Galileo

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Il capolinea poraccio

Funerale Ikea

 

Chi nasce poraccio, muore poraccio. Il triste assioma va interpretato alla lettera. In attesa che Ikea metta in commercio le bare low cost da montare attorno al defunto – per forza di cose rigido e poco collaborativo – si possono valutare altre soluzioni. Come l’Outlet del funerale che, a dispetto del nome, non è un centro commerciale dove trovare bare e modelli di lapidi delle passate collezioni. Si tratta di un’impresa lombarda che vende funerali su Internet garantendo il massimo risparmio. Nel sito spicca la sezione Offerte: si va dal funerale anticrisi a quello vip gold. Il primo è votato all’essenziale e comprende il pacchetto morto+cassa+becchini. Coloro che in vita hanno messo da parte più soldi, invece, possono andarsene con un altisonante funerale vip gold che promette «cofani funebri esclusivi, vere e proprie opere d’arte eseguite da maestri della street art». Detto con parole meno promozionali: la cassa viene imbrattata da madonnari che dipingono per strada o da writers che riempiono le metro di graffiti.

funerale a ratePer chi volesse rimanere coerente fino alla fine con la propria natura di poraccio, c’è Taffo, un’agenzia di pompe funebri che permette di dilazionare il pagamento del funerale. Il pezzente, infatti, è talmente affezionato alle rate che non vuole rinunciarci nemmeno sotto terra. I cartelloni pubblicitari di Taffo recitano: «Per morire e pagare c’è sempre tempo». Sperando che nell’aldilà non ci sia il recupero crediti.

 

PORACCI IL POST TERMINA QUI, POTETE SMETTERLA DI GRATTARVI!

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Lo scroccone 2.0

Bumers, il portale scroccone

Quando al bar con gli amici arriva il conto, la dissolvenza effetto slide di Power Point non è abbastanza tecnologica. In un mondo sempre più connesso e hi-tech lo scroccone deve evolversi.

Lo sbafo ora viaggia sul web e ha un portale dedicato: www.bumers.com. L’homepage chiarisce di cosa si tratta: «un metodo di finanziamento tra amici. Un modo per scroccare piccoli desideri».

Una descrizione eufemistica per indicare un sito dove decine di poracci provano disperatamente, attraverso l’inserimento di annunci, a racimolare qualche spiccio. Lo scroccone fissa una somma e gli utenti possono contribuire a raggiungerla.

La fauna di pezzenti presenti su Bumers meriterebbe uno studio sociologico approfondito, ma sommariamente può essere semplificata così:

Bacheca scroccona

 SCROCCONI IN CERCA DI BENEFICENZA

Sono quelli che negli annunci forniscono descrizioni della loro vita a metà tra David Copperfield e I Miserabili. Esistenze disgraziate fatte di sfruttamento da combattere, debiti da estinguere, bocche da sfamare e accidenti da fronteggiare. Cercano di fare leva su pietà e compassione. Come l’operaio che ha bisogno di 1.500 € per comprare l’apparecchio al figlio che ha un campo di Tetris al posto della bocca; il disoccupato che vuole fare causa al datore di lavoro che prima gli dimezza lo stipendio (già prossimo al volontariato) e poi lo licenzia ingiustamente; la classe che vuole aiutare in stile Cuore un compagno che si dimentica sempre la merenda e ha contratto debiti con tutta la scuola.

 

SCROCCONI CON VELLEITÀ DA IMPRENDITORI

Sono quelli che, pur aprendo il portafogli e sentendo il rumore dell’eco, vorrebbero riscattarsi e diventare grandi businessmen. Per esempio c’è la signora che, dopo aver lavorato per anni e al limite della schiavitù in una scuola di danza, vorrebbe aprirne una propria. C’è il dj squattrinato che sogna uno studio di registrazione per diventare produttore musicale. C’è una coppia che chiede sostegno finanziario per promuovere il suo sito e-commerce di sexy toys.

 

SCROCCONI SPUDORATI

Sono quelli che non provano alcuna vergogna e la dignità se la mangiano a colazione insieme ai Pan di stelle. Le loro richieste sono così fastidiose da provocare orticaria diffusa. Ci sono due sorelle che vorrebbero 8.000 € per l’acquisto di una microcar per «poter andare a scuola senza essere infastidite e molestate sull’autobus». C’è un padre che vorrebbe stupire i propri figli con un’armatura da Iron Man da 700 € con cui li andrebbe «a prendere a scuola e animerebbe i loro compleanni e quelli degli amichetti». C’è un tizio che chiede 70 € per il videogame Fifa 2017 perché è da quando ha la Play Station 2 che ci gioca e, nonostante ora abbia i capelli bianchi, non si è ancora stancato.

Ora capisco la povertà, la concentrazione di disgrazie, i sogni imprenditoriali, ma agli scrocconi sfacciati bisognerebbe dire due cosette (in romanesco perché più efficace).

Al padre supererIron Man scrocconeoe: «Ma un costume da pagliaccio non te piace proprio? Solo la corazza di Iron Man riesce a emozionà ‘sti ragazzini? E comunque se te presenti davanti scuola conciato con quell’accrocco rosso e giallo, chiamano la Neuro e te levano pure la patria potestà».

 

Alle sorelle comodine: «In effetti l’autobus è un luogo ‘na cifra pericoloso. Un Bronx su quattro ruote. Se rischia la vita ogni giorno, circondati da gente che va a lavorà e vecchi che se vogliono sedé. La microcar è veramente l’unica speranza de sopravvive a st’ inferno».

 

Al signore giocherellone: «A zì, c’hai i capelli bianchi e du scudi de vita e stai a pensà ancora a Fifa 2017? Tra l’altro co l’artrosi non riesci manco più a spigne i tasti der joystick. Ma perché non cambi passatempo? Pure lo scopone scientifico te può dà grandi soddisfazioni!».