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Sei poraccio e disoccupato? Puoi fare il lustrascarpe a Palermo

Lustrascarpe

Sei un poraccio in cerca di lavoro? A Palermo sono aperte le selezioni per 15 lustrascarpe. Confartigianato, infatti, ha deciso di aprire una decina di postazioni nei punti nevralgici della città.

La concorrenza, però, è spietata. Sono già arrivati circa cento curriculum: tutti candidati diplomati o laureati. In effetti una laurea in Chimica può servire a capire i componenti dei prodotti da utilizzare e a fare mix sperimentali per ottenere maggiore lucentezza. Una laurea in Economia aiuta a elaborare strategie di marketing aggressivo, all’ultimo mocassino. Con una laurea in Medicina si possono conquistare tutti i clienti affetti da alluce valgo o metatarsalgia. Quelli che negano l’importanza degli studi sono solo malelingue. La cultura dà sempre una marcia in più.

La selezione per i lustrascarpe è molto dura e si svolge in due tornate. Per entrare a far parte della cooperativa non basta esperienza nel settore. Confartigianato richiede anche «entusiasmo, passione e voglia di fare». Del resto come si fa a non essere posseduti dal sacro fuoco dello sciuscià quando si è piegati a 90° sulle scarpe zozze dei riccastri?

Insomma lucidare calzature è un mestiere di grande richiamo che offre una carriera promettente. Un unico timore si leva nella mente del poraccio: con 40 gradi da maggio a settembre, chi ha il coraggio di mettersi le scarpe chiuse in Sicilia? Il piede prenderebbe fuoco nel giro di mezzo minuto trasformandosi in uno zampone bruciacchiato. Per non parlare del pericolo costituito dai turisti tedeschi che vanno in giro con sandali e calzini di spugna 365 giorni all’anno! Nonostante tutto i cv continuano a inondare Palermo che presto avrà più sciuscià poracci che arancini.